Chi lo ha detto che per bere bene bisogna sicuramente spendere tanto. Il mondo dell’enologia Italiana da molto tempo ormai punta sulla qualità dei prodotti, non solo inseguendo una richiesta del mercato mondiale, sempre più attento a tracciabilità, tipicità e tradizione, ma anche perchè la qualità premia in termini di prezzo di vendita del prodotto. Questo è generalmente vero, e in effetti le cantine più blasonate e conosciute nel mondo sfornano prodotti di alta qualità a prezzi che però a volte sono un po troppo esosi. Partiamo dall’assunto che la spesa in campo per metro quadro di vigna, a parità di gestione, biologica e non, è più o meno lo stesso in tutta Italia. La cura della vigna, la sua gestione ed infine la raccolta e la potatura richiedono personale qualificato e preparato.  Ma a meno chè uno non coltivi annaffiando con acqua Perrier e non assuma una squadra di infiniti agronomi e altrettanti Enologi per produrre le sue etichette i costi più o meno dovrebbero essere simili per tutti. In cantina possono esserci delle differenze dovute alle macchine utilizzate, alla tecnologia adottata e alla struttura che può essere o no in locazione. Poi ci sono i costi di invecchiamento del vino, che in effetti possono influire in maniera evidente sul costo finale della singola bottiglia ed infine i costi del marketing. Ma anche qui con tutte le differenze del caso quanto possono influire sul prezzo della singola bottiglia queste differenze??? 1 euro, 2, 5??? Il punto al quale voglio arrivare è che con la sapienza del caso, senza strafare e con la giusta esperienza produttiva, si può nella produzione enologica raggiungere l’eccellenza con costi contenuti. Costi contenuti che permettono al prodotto finale di arrivare al consumatore a prezzi di molto inferiori ai 10 euro, prezzo finale franco Enoteca. Due splendidi esempi di come sia possibile produrre etichette di valore assoluto a prezzi stracciati sono due D.O.C. pugliesi, un Castel del Monte, Bolorosso, della cantina Torrevento vicino Ruvo di Puglia, e Il Salice Salentino Riserva della cantina Vecchia Torre di Leverano. Prezzo in cantina rispettivamente 5 e 7 euro. Il primo si fregia dei Tre Bicchieri del Gamberorosso per l’anno 2015 e il secondo della Medaglia d’oro al concorso enologico del Vinitaly 2015. Sono dei vini di primaria importanza, due DOC pugliesi fondamentali, che possono reggere il confronto con qualunque altro rinomato rosso Italiano ma che a livello di costo sono credo inarrivabili. Provare per credere.

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