Cantine del Salento – Michele Calò e Figli

La cantina Vitivinicola Michele Calò e Figli, nasce dal lavoro, dalla passione e dal generoso impegno del suo fondatore Michele Calò. Ora dopo la scomparsa del suo fondatore è portata avanti con la medesima passione ed impegno, dai suoi figli Fernando e Giovanni Calò. Siamo quindi alla seconda generazione di Calò, che continuando a seguire le orme del padre stanno contribuendo a rendere questa, una delle cantine storiche più rappresentative del ricco e vasto Territorio Salentino.

La storia del fondatore dell’azienda è fatta di emigrazione, di sacrifici, e di lavoro prestato all’estero. Infatti negli anni dell’immediato dopo guerra la crisi lo spinse ad emigrare in Francia, al pari di tanti altri connazionali, per lavorare nelle miniere. Raggiunto un decente gruzzoletto decise di investirlo nelle terre dove era nato, nella produzione e commercializzazione del vino. Agli inizi, il suo principale mercato era la Lombardia, Milano e il suo hinterland, dove vendeva il vino sfuso, proprio o acquistato da terzi.

A quei tempi, nella lontana Milano, Michele Calò con i suoi vini simbolo e vanto della propria terra, Negroamaro, Malvasia nera, Primitivo e Verdeca, contribuiva a far sentire meno lontani  da casa tanti emigrati puglmjere rosato_2iesi e Salentini valorizzando parimenti i vini e i vitigni che normalmente venivano utilizzati come prodotti da taglio per i  più famosi, blasonati e rinomati vini del nord Italia. Con questa filosofia nasce l’azienda vinicola Michele Calò e Figli, che dal 1954, ha il suo cuore produttivo in Tuglie nella provincia di Lecce. Un azienda che si è sempre impegnata a difendere e a conservare il patrimonio vitivinicolo salentino, a partire dalla valorizzazione del tradizionale sistema ad alberello delle viti che solo qui riescono a dare uve così particolari e così uniche.

Una storia quindi quella dei Calò, che parla di passione, impegno, costanza e sacrificio. Ma anche di tanto amore per la propria terra. Un amore che si ritrova nei vini prodotti nelle cantine Michele Calò e Figli che con sapienza e ed esperienza valorizzano e trasformano quello che la terra salentina offre con generosità. Vini che regalano a chi li assaggia emozioni forti. Emozioni che partono dai grappoli d’uva, che nelle vigne del basso salento, godono della mineralità che regala la caratteristica terra rossa, della freschezza della tramontana che sferza le filare, della brezza marina che regala sapidità, ed infine di tutta la forza e il calore del sole che picchia forte ed implacabile rendendo così dolce e matura l’uva di questa terra.

Segno indelebilmente scritto sulle proprie etichette, con i nomi evocativi che portano alcuni dei rossi, rosati e bianchi prodotti dall’azienda. Mjere, da “mieru” parola del dialetto salentino che sta ad indicare proprio il termine vino, e poi come Cerasa nome dato ad un meraviglioso rosato, che sempre in salentino significa ciliegia altro esempio è poi anche il vino Grecantico,  che racconta le antiche origini del vitigno negroamaro. E poi c’è il logo di Michele Calò e Figli che celebra il rosone della meravigliosa chiesa di Santa Croce, simbolo dell’azienda, sì, ma anche simbolo dello stile Leccese del barocco fiorito e del Salento Tutto. Vini quindi legati a doppio filo al territorio Salentino, da dove ne traggono la loro inimitabile forza e corposità, ed anche l’inimitabile stile.

Un ulteriore passo avanti che questa azienda ha compiuto rispetto al resto delle spanoaziende vitivinicole salentine è stato quello di credere nelle potenzialità del negroamaro come vino da invecchiamento. A partire dal 1986, si è cominciato a produrre Spano, un Negroamaro in purezza che  viene prodotto esclusivamente nelle annate più favorevoli, utilizzando solo uvaggi  provenienti dal comune di Sannicola. La produzione di questo vino è frutto della volontà di creare dalla nostra stupenda terra un grande vino rosso, di straordinaria forza e complessità, con notevole intensità e caratteristiche di tipicità inconfondibili che fosse adatto ad un lungo invecchiamento.

Questo per colmare il divario che ha sempre separato la relativamente giovane viticultura moderna salentina dalle realtà più strutturate e blasonate dei rossi da invecchiamento Francesi e del nord Italia.

Una cantina dunque quella di Michele Calò e Figli da scoprire e riscoprire, come i loro prodotti, vini eleganti, ma con una spiccata personalità, frutto della cultura e della tradizione del saper fare vino. Rossi bianchi e soprattutto vini rosati che spiccano dalla massa per qualità, particolarità e per il loro carattere a tratti aspro, ma sincero, come quello della terra dalla quale provengono.

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